Come fare il detergente per piatti

(English version down below)

Oggi ci cimenteremo in una pozione magica per lavare i piatti: il detergente naturale, super sgrassante, non inquinante, adatto sia per lavaggi a mano sia in lavastoviglie. La mia amica Claudia mi ha passato la ricetta e ve la ripropongo tale e quale. Non produrrà schiuma né sapone ai quali siamo abituati, ma la forza sgrassante è meglio dei prodotti che troviamo al supermercato. Ottimo per lavare le stoviglie quando si è in campeggio o in spazi aperti proprio perché amico dell’ambiente.

Ingredienti: 6 limoni interi, 400gr di sale grosso, 200gr di aceto bianco, 700 gr di acqua.

Procedimento: frullare i limoni con il sale finché non otterrete una poltiglia e travasarla in una pentola. Aggiungervi l’aceto e l’acqua e mettere sul fuoco. Fare bollire per quindici minuti mescolando di tanto in tanto. Quando si sarà raffreddata un po’, travasare in barattoli di vetro.

Dosi: 3 cucchiai per lavastoviglie (o di più in base allo sporco); q.b. per lavaggi a mano 🙂

HOW TO MAKE A DETERGENT TO CLEAN THE DISHES

Today I will give you a recipe to make a natural, eco-friendly dish detergent. It can be used in the dishwasher and for hand washing as well. Its super antigrease properties will make your dishes shine although it won’t produce any bubbles or soapy foam typical of supermarket products. This product is perfect if you go camping and need to wash your reusable dishes as it is 100% safe to be washed in streams and rivers given that it does not produce any pollutants.

Here is the recipe given to me by my friend Claudia. Ingredients: 6 whole lemons, 400gr cooking salt (a little bit more than 1.5 cups), 200gr of white vinegar (almost one cup), 700gr of water (almost three cups).

Procedure: blend the lemons and the salt together until you have a mushy thing (very professional terminology). Then place it in a pot and add the vinegar and water and let it cook until it boils. Let it boil for about fifteen minutes, stirring once in a while. Turn the stove off and let it cool a bit before pouring it in glass jars. For dishwasher: around three spoons or according to degree of dirt; for handwashing… according to you! 🙂

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Come fare il tessuto cerato

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(English version down below)
Una figata! Da un po’ di tempo ho scoperto il tessuto cerato come alternativa alla pellicola per coprire i cibi o per avvolgere panini o per riporre qualche prodotto che si può acquistare sfuso. Insomma, gli utilizzi che se ne possono fare sono infiniti e mi era venuta voglia di comprarla. La cera d’api è un ottimo antibatterico, quindi assolutamente adatto al contatto con gli alimenti (a differenza della pellicola che non può essere messa a contatto con cibi caldi poiché potrebbe rilasciare sostanze tossiche). È facile da pulire perché è sufficiente passare una spugna bagnata sul tessuto e quindi può essere utilizzata tantissime volte. Inoltre, è un’ottima attività da fare con i vostri bimbi, poiché si unisce il gioco all’istruzione.
La prima volta che la vidi ero in Nuova Zelanda, ed era prodotta con tessuti che una volta erano stati camicie, magliette, ecc. e la comprai come regalo per mia cugina. Certo è che la pagai un po’ caruccia così mi sono chiesta se fosse facile farsela da soli. E indovinate? Certo che lo è e l’unica spesa è la cera d’api. 


Occorrente: cera d’api, tessuto di varie dimensioni, carta da forno, ferro da stiro, asciugamano o spianatoia. Procedimento:

Tagliate del tessuto della dimensione che desiderate tenendo conto anche delle dimensioni dei vostri piatti, o teglie, o dei contenitori che più utilizzate. Io ho riutilizzato un vecchio copriasse da stiro.
Grattugiate la cera d’api, utilizzando una grattugia a fori medi, altrimenti non finite più con quella a fori piccoli. È il procedimento che richiede più tempo e un buon olio di gomito. Se chiedete una mano, la troverete in fondo al vostro braccio (a me capita sempre così 🙂 ).
Una volta terminato di grattugiare la cera, stendere sul tavolo un asciugamano o una spianatoia o, se ce l’avete, potete anche utilizzare l’asse da stiro.
Quindi collocarvi un foglio di carta da forno della grandezza del vostro tessuto tagliato, avendo cura di lasciare un paio di centimetri su ogni lato, in caso la cera sciolta dovesse trasbordare dal tessuto.
Mettere sopra il tessuto e cospargervi abbondantemente la cera “a mo’ di parmigiano”, avendo cura anche dei bordi. Mettere sopra al tessuto un altro foglio di carta da forno delle stesse dimensioni del precedente.
Con un ferro da stiro, stirare il tessuto. Vi accorgerete che la cera si scioglierà velocemente. Ripassare più volte in modo che la cera ricopra uniformemente tutto il tessuto. Se rimangono degli spazi vuoti, alzare il foglio di carta da forno e cospargere la cera in quel punto. Quindi ripassare con il ferro da stiro.
Una volta finito, staccare il tessuto dai fogli di carta da forno e appenderlo in modo che possa asciugarsi completamente (non ci vogliono più di un paio di minuti).

Et voilà, les jeux son faits! Ora avrete un praticissimo tessuto cerato che durerà in eterno. Se la cera dovesse piano piano andare via, sarà sufficiente ripetere il procedimento appena descritto.
NB: è possibile utilizzare la carta da forno più volte ma, secondo i miei esperimenti, dopo un paio di volte già la cera sciolta passerà attraverso, venendo a contatto con il ferro da stiro. Pertanto, per evitare di incerare anche gli indumenti che stirerete prossimamente, ho due consigli da darvi: 1. coprire di stagnola il ferro da stiro prima che si scaldi in modo che non possa venire in contatto con la cera; oppure 2. una volta terminato il lavoro, ripulire il ferro da stiro ancora caldo con un panno avendo cura di eliminare tutti i residui cerosi. Questo secondo metodo sembra aver funzionato dato che non ho sentito alcun urlo da parte di mia madre.
NB2: su internet ho scoperto anche un altro procedimento che non ho ancora testato, ma ve lo riporto ugualmente per completezza d’informazione o in caso non abbiate un ferro da stiro. Praticamente, dopo aver tagliato il vostro tessuto, mettete la carta da forno su una teglia, riponetevi il tessuto, cospargete la cera su di esso e infornate a una temperatura sufficiente da sciogliere la cera. Quindi estraete la teglia e con un pennello (che d’ora in avanti userete solo per questo scopo) terminate di cospargerla uniformemente sul tessuto.

HOW TO MAKE BEESWAX WRAPPING PAPER
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Dope! I’ve been known the beeswax wrapping paper for some time now as an alternative to cling/film paper or as a wrapping for sandwiches or loose items you buy. Beeswax is antibacterial so is super safe for food, as contrary to cling paper that cannot be wrapped around hot food as it might release chemicals. It’s easy to clean because a humid cloth over it will do the trick so you can use it infinite times. It’s also a fun and educational activity to do with your kids! Basically a win-win situation 🙂
The first time I saw it, I was in New Zealand and it was made with pieces of fabric coming from old shirts and I bought it as a gift. “Damn, it ain’t cheap” I thought, so I asked myself if I could make it myself. Guess what? The answer is yes and all I had to do was buying the beeswax only. Here is the procedure.


You will need: beeswax, reused fabric cut in different size pieces, parchment paper, an iron, a towel or a wooden board (or ironboard if you have it).

Directions: cut the fabric in pieces of the size according to the containters or plates you usually cover. My piece of fabric came from an old ironboardcover that I no longer used.
Grate the beeswax with a cheese grater with medium-size holes. If you use a small-size hole grater, it will take you way longer. This procedure already takes time and some good elbow grease!
Once you are done with the beeswax, put a towel/ a wooden board on the table or take your ironboard out.
Put the parchment paper on it. Remember to cut the parchment paper of the size of your biggest piece of fabric so that there is some spare room around the fabric edges in case the melted beeswax spreads out of it.
Place the fabric over the parchment paper and sprinkle the grated beeswax like you’d do with mozzarella cheese over a pizza pie.
Place a second piece of parchment paper (same size of the first one) over the fabric and iron well. The beeswax will start to melt and cover the whole fabric.
If you notice that some spots have been left out, just sprinkle some more beewswax on them and then iron over. Once you are done, gently pull out the waxed fabric and let it dry for a couple of minutes, the time needed for the wax to dry.


You now have a beeswax wrap that can be used multiple times. In case the wax wears down after some use, you will just need to repeat the process, but you will need much less wax. To clean the cloth, just use a damp sponge over it and it will be clean again.
Note: you can use the parchment paper many times but, according to my experiments, after a few times the wax will kinda pass through it. Therefore, if you don’t wanna iron wax over your clothes, I can give you two tips: 1. cover the iron with some aluminum foil when it is still cold so that only the foil will come in contact with the wax. 2. once you are done with the procedure and the iron is still hot/warm, quickly (otherwise you will get burnt) rub a cloth over the iron to take off any wax remainings. This second method works fine as I haven’t heard my mom screaming sofar!
Note 2: on the internet, I’ve also found another procedure in case you don’t have an iron. I haven’t tried it yet, but I will write the procedure anyway. So, once you have the grated beeswax, the precut fabric and one piece of parchment paper, put the latter on a baking tray, then the fabric and the beeswax sprinkled on top. Put the baking tray in the oven and heat it at a temperature warm enough to melt the wax (shouldn’t be that much). Once it has melted, take out the tray and with the help of a brush (once it touches the wax, forget other uses for it) spread evenly the wax over the fabric. Then, let it dry and voilà, You are done!

Come fare il deodorante naturale

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Come promesso, eccomi qui a scrivere un altro post a un solo giorno di differenza dal precedente. Che record!

Dato che utilizzare meno plastica significa anche autoprodurre alcuni cosmetici di base, oggi propongo una ricetta valida per fare il deodorante in casa. Non solo si eviteranno i contenitori di plastica, ma soprattutto si farà un favore al nostro organismo, poiché gli ingredienti utilizzati sono tutti naturali. I prodotti d’igiene personale e di bellezza che si trovano in commercio abbondano di sostanze chimiche dannose per il corpo (parabeni, glicole propilenico, siliconi, paraffina, SLS, SLES e PEG, ecc.). Inoltre, per un minore utilizzo di plastica, possiamo fare a meno di tanti prodotti di bellezza che le grandi aziende ci convincono ad acquistare con la promessa di eliminare rughe e cellulite! Ragazzi, arrendiamoci all’idea che il tonico, la maschera, la crema contorno occhi, quella della sera e della mattina, il siero antirughe, ecc. sono solo putt… cavolate che ci inculcano nella testa per fare vendere di più. In realtà non facciamo altro che spalmarci schimicate sulla pelle, avvelenandola. La mera realtà è che:

  1. la forza di gravità vince sempre (ci sarà un motivo per cui si chiama “forza”);

  2. una crema dagli ingredienti naturali e un olio leggero (come cocco o mandorla) che funge da idratante corpo e anche struccante sono più che sufficienti;

  3. se volete una bella pelle bevete più acqua, mangiate sano e fate esercizio fisico!

Detto questo, ci sono alternative naturali a ogni prodotto che si trova in commercio: dagli scrub, ai deodoranti, dagli shampoo alle maschere… Si tratta solo di informarsi e avere un po’ di voglia di pasticciare. Inoltre, farete un favore al vostro corpo eliminando tutto ciò che è sintetico. Dato che la pelle è un organo (il più esteso) del nostro corpo, perché avvelenarlo con prodotti che altrimenti non ci sogneremmo di mangiare? La regola è semplice: se posso mangiarlo, posso anche metterlo sul mio corpo, altrimenti, via nel bidone!

Dopo questa premessa lunga, ma doverosa, ecco la ricetta del deodorante:

2 parti di amido di mais o fecola di patate (potere assorbente)

1 parte di bicarbonato di sodio (potere antibatterico, disinfettante)

1 parte di olio di cocco

1 parte di burro di karité (se non avete il burro di karité, potete mettere 2 parti di olio di cocco)

olii essenziali a piacere (di solito non ne metto più di due e uno è sempre la lavanda che ha potere lenitivo)

Procedimento:

scaldare a bagnomaria l’olio di cocco e il burro di karité. Quando si saranno sciolti completamente, aggiungere l’amido di mais e il bicarbonato e mescolare per incorporare bene il tutto. Infine, una volta tolto dal fuoco, aggiungere gli olii essenziali e continuare a mescolare. Travasare in barattolini di vetro.

Nota:

data la composizione naturale, la durata di vita è minore rispetto a un deodorante tradizionale. Consiglio di farne in piccole quantità. Mediamente, un barattolino (tipo quelli da campione per marmellate o miele) dura un paio di mesi al massimo, a seconda dell’uso. Inoltre, in base alla stagione, il deodorante sarà più o meno liquido. Se desiderate un composto solido, sarà sufficiente riporlo in frigorifero durante l’estate.

Infine, questa ricetta funziona per me e finora tutti gli amici a cui l’ho regalato, ma il nostro corpo può reagire in maniera differente. Se non vi trovate bene con questa ricetta, scrivetemi e cercherò di darvi dei consigli su come perfezionarla a seconda delle vostre esigenze. Ricordatevi anche che il bicarbonato potrebbe irritare le ascelle appena rasate!

HOW TO MAKE A NATURAL DEODORANT

Hello! Here I am after only one day from the previous post!

Today I would like to give you a good recipe for making your own deodorant. Why making your own deo? Well, because not only we are reducing plastic consumption, but also because we are doing our body a favor given that the ingredients are all natural. Personal care products sold by the companies we find in supermarkets are full of poisonous chemicals for our body (parabens, propylene glycole, silicons, paraffin, SLS, SLES and PEGs, etc.). Also, in order to reduce plastic, we can really do without all those beauty products that cosmetics companies convince us we need in order to have a wrinkle-less, cellulite-free skin.

Guys, let’s be honest with ourselves, the face mask, the day and night cream, the eye contour cream, the serum, etc. are only bull… because we can nothing against gravity. We only keep rubbing chemicals on our skin. The real truth is:

  1. the force of gravity will always win (there must be a reason why we call it “force”);

  2. a natural ingredient cream for the face and a light oil (such as coconut or almond) good for hydrating the whole body or for removing the make up are more than enough;

  3. if you want a beautiful skin drink more water, eat healthy and do some sport!

That being said, if you are still into “but I do need that specific product for my skin”, there are always natural alternatives to it that you can make yourself at home. Just look up recipes on the internet, find the most suitable one for you and get ready to try it… it is fun as well! Our skin is an organ of our body, so why poisoning it with synthetic stuff? There is one simple rule: if I can eat it, I can also put it on my body, otherwise, just toss it away.

After this long, but needed, premise, here is my deodorant recipe:

2 tbsp of arrow root, or potato or corn starch (absorbent)

1 tbsp baking soda (antibacterial, disinfectant)

1 tbsp coconut oil

1 tbsp shea butter (if you don’t have shea butter, 2 tbsp of coconut oil are just fine)

essential oils (usually two kinds of essential oils are enough, one of which is lavender because of its lenitive properties)

Directions:

Heat the oil and the butter in a double boiler until they are fully melted. Add the powder ingredients and stir well. Remove from the stove and add the essential oils and keep stirring in order to incorporate all the ingredients. Pour into little glass jars.

Note:

because of its natural ingredients, the deodorant shelf life is limited compared to a commercial one. The duration of a small jar is usually about two months max, depending on the frequency you use it. If you make bigger quantities you can keep the jars in the fridge and this will help giving a more solid consistency to your deodorant.

Finally, this recipe works fine for me (and the people I gave it), but every person is unique and therefore you might need to adapt it. Write me if it is not working for you, and I will try to give you the right piece of advice. Remember, baking soda might be a little bit harsh, especially if you use the deodorant right after shaving yout armpits. Enjoy!